Prestito auto con ipoteca: guida completa

824

Indice dei contenuti

Tra le varie opzioni che potresti valutare quando devi acquistare un’auto ma non hai a disposizione la liquidità che serve c’è il cosiddetto prestito auto con ipoteca. Di cosa si tratta? Tutti gli istituti finanziari lo hanno in catalogo e lo rendono disponibile ai propri clienti? Conviene davvero rispetto ad altre soluzioni sempre pensate appositamente per chi ha bisogno di acquistare un’auto? Proviamo, per gradi, a rispondere a queste domande.

Prestito auto con ipoteca: qualche premessa

A partire da una premessa: già il fatto stesso che ci sia di mezzo un’ipoteca dovrebbe farti intuire che questa tipologia di prestito auto rientra, di diritto, nell’ampia categoria di prestiti senza garanzia.

È un’espressione piuttosto comune con cui nel mondo dei prodotti finanziari ci si riferisce a quelle formule appositamente dedicate a chi non abbia un reddito fisso o dimostrabile, anche in virtù della sua giovane età, o sia un cattivo pagatore e abbia pendenze già in atto con la banca o l’istituto finanziario in questione che non lo rendono un creditore credibile. Difficile, in questo caso, che gli vengano concesse le stesse condizioni (per quanto riguarda tassi, interessi, tempi di ammortamento, eccetera) riservate ai clienti comuni. Va da sé infatti che, quando accetta di concedere un prestito senza garanzie, la banca o chi per lei rischia che con più probabilità il prestito non sia estinto; è questa la ragione che la spinge ad applicare, a valle, condizioni meno favorevoli per il creditore.

Esiste solo il prestito auto con ipoteca per chi non ha altre garanzie?

L’ipoteca è, in questo senso, forse la meno conveniente tra le condizioni che possono essere imposte a chi chieda un prestito auto. Senza la pretesta di essere esaustivi e senza scendere nel dettaglio, infatti, il bene su cui pende un’ipoteca è un bene che in qualsiasi momento e a seconda degli accordi presi in sede di stipula del contratto di prestito può essere ritirato e fatto proprio dalla banca o dall’altro istituto che abbiano concesso il prestito e si trovino nella condizione di credere che questo non possa essere restituito. Molto più praticamente, si dovrebbe ricorrere a un prestito auto con ipoteca solo in casi estremi e se non si siano trovate altre alternative a disposizione.

La buona notizia, in questo senso, è che se anche sei un cattivo creditore o non hai garanzie ci sono una serie di altre soluzioni che possono fare al caso tuo e che potresti valutare prima di pensare a ipotecare qualcosa per acquistare la tua nuova automobile. La cessione del quinto, i prestiti con maxi-rata iniziale o finale, i prestiti online o tra i privati sono tra queste. Senza contare che le concessionarie hanno, ormai, una serie di strumenti che possono essere piuttosto utili a chi ha bisogno di acquistare un’auto come la rottamazione dell’usato e la rateizzazione.

Prima di fare un prestito auto con ipoteca, del resto, si dovrebbe pensare a un’altra cosa: le cifre in ballo. Acquistare una macchina può richiedere, sì, un impegno economico (anche molto) consistente e tale per cui non è detto che si abbia a disposizione subito tutta la liquidità che serve. Raramente — e a meno di acquistare delle auto di extra-lusso — si tratta, però, di una cifra così grande che non possa essere coperta da altre garanzie che da un’ipoteca. Molto più pragmaticamente, insomma, la posta in gioco potrebbe essere decisamente troppo alta rispetto ai vantaggi che si ottengono ricorrendo a un prestito auto con ipoteca.

Come (e su cosa) chiedere un’ipoteca per un prestito auto

Che, a questo punto, vale la pena descrivere più nel dettaglio. Come succede per praticamente qualsiasi altro prestito auto, chiederne uno richiede a sua volta di rivolgersi alla propria banca o a un istituto finanziario. Lo si può fare in via del tutto preliminare, chiedendo per esempio il parere di un consulente finanziario in grado di illustrare nel dettaglio le condizioni del prestito e prendendosi poi tutto il tempo di cui si necessita per riflettere. O, al contrario, lo si può fare direttamente con un’istanza formale di richiesta del prestito auto con ipoteca. In questo secondo caso, la banca o chi per lei analizzerà nel dettaglio la situazione economica di chi richiede il prestito e proverà a individuare, anche sulla base della natura e dell’entità del prestito richiesto, un bene che possa essere ipotecato in caso di inadempienza del cliente.

La normativa vigente in Italia è molto chiara su questo punto e nell’individuare sia nei beni immobili sia nei beni mobili i possibili oggetti di ipoteca. Va da sé, però, che il valore del bene ipotecato dovrebbe essere ben ponderato in rapporto al prestito che si intende ottenere. Inutile, in altre parole, fare pendere un’ipoteca su un’intera casa se si necessità di un prestito di poche migliaia di euro.

Sarà ancora la banca o l’istituto finanziario a cui ci si rivolge a individuare, poi, le condizioni che riguardano tempo di estinzione del prestito, valore delle singole rate e soprattutto presupposti dell’insolvenza — da banca a banca, da istituto finanziario a istituto finanziario può variare anche in maniera considerevole infatti dopo quanto tempo, dopo quante rate successive non pagate il creditore viene considerato insolvente e scatta quindi l’ipoteca. Per maggiore sicurezza, sia dell’istituto finanziario sia di chi lo richiede, quanto detto fin qua finisce direttamente tra le clausole del contratto di prestito.

In buona sostanza, insomma, dopo aver chiesto un prestito auto con ipoteca si ha subito l’anticipo di liquidità di cui si ha bisogno per concludere l’acquisto dell’automobile. Nel tempo e tramite le rate mensili — è questo lo standard, ma tra le condizioni che si possono contrattare con la banca o con chi per lei concede il prestito auto con ipoteca c’è anche la periodicità delle rate — quello che si fa non è altro che, semplificando molto, ripagarlo.

Molto più pragmaticamente è possibile che al cliente non sia richiesto nient’altro che firmare un contratto di prestito e indicare un conto corrente da cui poter procedere al prelievo periodico. Tutto ciò può avvenire, tra l’altro, direttamente in salone: molte concessionarie auto, infatti, considerata la frequenza con cui vengono chiesti oggi dei prestiti auto, hanno chiuso accordi con banche e altri istituti di credito perché il tutto risulti il più pratico possibile e per tutte le parti.

Prestito auto con ipoteca: qualche considerazione finale

Riassumendo e per chiarezza, il prestito auto con ipoteca

  • è la soluzione migliore se non si hanno altre garanzie da offrire in cambio di un prestito auto
  • o se questo ha un carattere di urgenza: la maggior parte delle banche, proprio in virtù dell’esistenza di un bene concreto messo a garanzia del prestito, una volta individuatolo, non richiedono tempi lunghi per anticipare la somma di denaro.
  • Non è però l’unica formula di prestito auto a cattivi pagatori,
  • è sempre la più conveniente, soprattutto se la cifra presa in prestito è decisamente inferiore rispetto al valore del bene ipotecato: l’esempio è estremo ma si pensi al caso di un’ipoteca sulla casa di abitazione per l’acquisto di una macchina di seconda mano, la sproporzione non può che apparire evidente ed è di buon senso osservare che ci sono certo altri strumenti (piccoli prestiti, prestiti privati, finanziamenti personali, eccetera) che possono essere più adatti in questo caso.
  • Non può essere chiesto, ovviamente, se il bene in questione e su cui viene creata l’ipoteca non risulta di propria proprietà.

Prestito auto con ipoteca vs. prestito con ipoteca auto: che differenze?

Un ultimo chiarimento è necessario: una cosa è un prestito auto con ipoteca di cui si è detto fin qua e un’altra, completamente diversa, è chiedere un prestito con ipoteca sull’auto. Nel secondo caso si tratta di prestiti — che possono avere finalità delle più varie: dal pagamento di spese medico-sanitarie improvvise all’acquisto di arredamento, eccetera — che vengono concessi dalla banca o da chi per lei sotto creazione di un’ipoteca sull’automobile di proprietà. Se ti stai chiedendo se in Italia è possibile farlo, la risposta è formalmente sì, dal momento che come già si accennava l’ipoteca può essere messa su qualsiasi tipo di bene mobile e immobile e compresa quindi anche l’automobile. L’unica discriminante è che sia di proprietà effettiva della persona che richiede il prestito e, fortunatamente, non è difficile accertarsi di questo dal momento che in Italia esiste un registro come quello del P.R.A.. Una cosa, però, è la teoria e una cosa è la pratica: i prestiti con ipoteca sull’auto nei fatti sono molto poco comuni per diverse ragioni tra cui il fatto che il valore di un’automobile, a meno di non ipotecare un’automobile di extra-lusso, è in genere limitato e altrettanto limitate sarebbero, perciò, le cifre che si possono ottenere in prestito; senza contare che il valore di un’automobile, specie se in uso, è naturalmente soggetto a diminuire nel tempo e per la normale usura anche quando non avvengano incidenti e che le spese burocratiche per l’apertura di un’ipoteca di fatto rendono ancora meno conveniente questa tipologia di prestito.