Prestiti auto: tutto quello che c’è da sapere, guida completa

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Comprare un’automobile, oggi giorno è un’operazione da effettuare con molta cautela. Il mercato, fortunatamente, offre tantissime opportunità di scelta e diverse forme di finanziamento. Grazie a questi, moltissime persone possono accedere all’automobile dei propri sogni senza l’inconveniente del pagamento in unica soluzione, che spesso non rientra nelle proprie possibilità. Il mercato offre prestiti personalizzati e non solo. In questa sezione scopriremo nel dettaglio tutte le possibilità a disposizione che consentono di acquistare un’auto.

Per poter acquistare un bene è necessario ricorrere al cosiddetto credito a consumo. Questo altro non è che la concessione di un finanziamento per persone fisiche che intendono effettuare acquisti al di fuori di investimenti imprenditoriali e/o attività professionali. La concessione del credito può essere effettuata da qualsiasi società finanziaria. Le due forme principali di credito a consumo sono i prestiti finalizzati e i prestiti personali.

Per prima cosa possiamo distinguere i prestiti finalizzati da quelli personali.

Prestito Personale

Possiamo far sì che ci venga erogata una somma di denaro e utilizzarla per l’acquisto di un bene, come l’automobile in questo caso. Ma la somma di denaro che ci viene offerta in prestito non è strettamente vincolata all’acquisto dell’automobile. Per questo motivo si dice che non esiste il vincolo di destinazione. Con questa possiamo comperare qualsiasi bene, l’importante è restituire la somma. In questo caso si parla di prestito personale. Il prestito personale è erogato direttamente al cliente che si impegna a rimborsare a reta, anche mensili, l’importo che gli è stato corrisposto. Solitamente i prestiti personali prevedono un tasso di interesse che parte dai 200 euro fino ad un massimo di 75.000 euro e non possono superare il limite di dieci anni per la restituzione. Rientrano nella categoria dei prestiti non finalizzati e quindi di tipo “personale” la cessione di un quinto dello stipendio e il consolidamento del debito delle famiglie. 

Prestito Finalizzato

I prestiti finalizzati sono detti anche rateali, “credito collegato” o semplicemente “finanziamenti” e sono direttamente vincolati al bene che vogliamo acquistare. Un prestito finalizzato lo si può ottenere solo ed esclusivamente nel punto vendita del bene che intendiamo comperare. Ciò che si ottiene non è la somma di denaro, ma la possibilità di pagare a rate il bene o il servizio che abbiamo acquistato. La società o la banca eroga la somma nella sua interezza al rivenditore, che cede quindi il bene al cliente, il quale dovrà restituire la somma versando l’importo in soluzione rateale. Si tratta di un modo per agevolare sia il cliente che il mercato dei beni, che in questo modo si rendono più accessibili. Naturalmente però, esiste un tornaconto per la società che si rende disponibile al prestito: il tasso di interesse. L’importo massimo stabilito dalla legge per il prestito finalizzato è di 30.987,41 euro.

Per questo motivo, è sempre bene valutare e confrontare i diversi finanziamenti e i tassi d’interesse per capire quale soluzione è più vantaggiosa per le proprie necessità e disponibilità economiche.

Caratteristiche principali del prestito Finalizzato

TAN e TAEG

Le caratteristiche del prestito finalizzato riguardano in primo luogo la previsione di un tasso di interesse fisso dato da TAEG e TAN. Il TAEG è l’acronimo di Tasso Annuo Effettivo Globale. Si calcola in percentuale sul credito erogato e ha una base annua. Si tratta di un valore molto utile per poter fare un confronto reale e utile. Essendo infatti valido e riconosciuto a livello europeo, il TAEG è da tenere in considerazione anche qualora si vogliano confrontare proposte provenienti da paesi diversi dall’Italia.

TAN

Il Tan è il Tasso Annuo Nominale e come il TAEG è a base annua ed espresso in percentuale sul credito erogato. Il TAN è un valore che indica il tasso di interesse al netto delle spese e/o delle commissioni. IL TAEG per questo include il TAN, e spesso sebbene il TAN sia pari a 0, è possibile che il TAEG abbia un valore differente da questo.

Il Taeg viene calcolato dalla legge e aggiornato ogni tre mesi dal Ministero dell’Economia. Questo tasso non può superare il tasso usurario. Il Ministero dell’Economia calcola il Taeg in base all’andamento dei tassi di mercato e pubblica il valore sulla gazzetta ufficiale. Secondo la legge, banche e intermediari finanziari come istituti e finanziarie sono obbligati ad esporre in ogni sede aperta la pubblico i tassi massimi.

Al momento dell’acquisto in concessionaria, è bene chiedere sempre del Taeg, il quale non sempre è specificato. Quando si parla di tasso di interesse, le concessionarie si riferiscono sempre al TAN. Il taeg è infatti incluso in quest’ultimo.

Richiedere un prestito finalizzato

Al momento dell’acquisto di un automobile, è molto probabile che sia la concessionaria stessa a proporre il prestito finalizzato. Ogni ente infatti prende preventivamente accordi con un istituto finanziario o una banca. Il rivenditore ha l’interesse totale nel proporre il prestito finanziario, poiché la somma gli viene corrisposta per intero e nell’immediato e l’acquirente ha l’opportunità di pagare secondo comode rate. Il terzo soggetto e cioè l’istituto finanziario/bancario sebbene debba inizialmente investire un’ingente somma di denaro, ha il vantaggio di acquisire il tasso d’interesse.

Per poter chiedere un prestito occorre: 

  • Essere maggiorenni
  • Occupare una posizione lavorativa valida: somma di credito e rata mensile devono essere considerate sostenibili in base al tipo di lavoro svolto. Verrà richiesto un documento attestante il reddito dell’acquirente, come la busta paga o la dichiarazione dei redditi
  • Presentare un documento d’identità valido
  • Essere detentori di una posizione creditizia pulita (Merito Creditizio). Ciò significa che in caso di trascrizione del proprio nominativo nella lista dei mal pagatori, oppure di proteste e pignoramenti sarà molto difficile o impossibile ottenere il prestito dalla banca o dall’istituto finanziario in questione.

Nel caso in cui il merito creditizio non sia totalmente soddisfatto, l’istituto bancario o finanziario è libero di rifiutare in totale libertà la concessione del credito oppure richiedere ulteriori garanzie come la firma di un garante terzo, il quale viene coinvolto legalmente in forma di debito nei confronti della finanziaria che eroga il prestito.

Svantaggi dei prestiti finalizzati

  • Quando il tasso di interesse (TAN) è pari a 0, oppure agevolato, non è previsto il classico sconto dell’automobile sul prezzo di listino. In caso di prestito finalizzato infatti, l’automobile è acquistata grazie all’intervento di un intermediario e per questo il prezzo non è in nessun modo negoziabile.
  • Criteri di affidabilità e valutazione molto difficili. Trattandosi di prestiti molto convenienti e facili da ottenere, non sono in alcun modo erogabili a persone precedentemente pignorate o iscritte nella lista dei cattivi pagatori. Solitamente, questa categoria può affidarsi a pochi istituti finanziari (per lo più banche) che offrono l’opportunità di ricevere finanziamenti anche a coloro che hanno avuto precedentemente problemi con la legge. Questi istituti sono poco diffusi e comunque non è certo che accettino di erogare il prestito.
  • Non tutte le automobili sono incluse nella possibilità di finanziamento. Si tratta della cosiddetta “limitazione di scelta”.

Le parti contraenti il prestito finalizzato

Nel prestito finalizzato vengono coinvolti istituto finanziario, o banca; rivenditore (ad esempio concessionaria) e acquirente. Per tutte e tre le parti, al momento dell’acquisto viene sottoscritto un contratto. Tra l’acquirente e il rivenditore viene stipulato il cosiddetto “contratto d’acquisto” che viene a definirsi certo nel momento in cui la banca accetta di erogare il prestito  e versa la somma da erogare all’ente. Tra l’acquirente e la banca viene a definirsi un secondo contratto, relativo all’automobile acquistata. Qualora questa presenti dei difetti o dei problemi, l’acquirente  è tenuto a rivolgersi all’esercente e non interrompere il versamento delle rate imposte nel suddetto contratto. Diversamente, verrebbe a mancare il merito creditizio e la possibilità futura di ricevere ulteriori finanziamenti.

Il contratto deve contenere la somma erogata; il tasso di interesse, il numero delle rate, gli importi e la scadenza di ogni rata; il taeg e le condizioni di modifica stabilite per legge; le garanzie richieste; eventuali firme di terze parti (fideiussori).

Piano d’ammortamento: italiano e francese

Come detto in precedenza, nel contratto devono essere scritte le rate, il numero di queste, le scadenze e l’ammontare della cifra. Le rate sono composte da una quota di capitale finanziato crescente e una quota di capitale finanziato decrescente. L’ente che finanzia, che può essere un ente bancario o un istituto finanziario tutela la propria posizione già con il versamento delle prime rate mensili.

Nelle rate sono comprese le quote capitali e le quote di interesse. La quota capitale è la parte della rata costituente la restituzione di una parte del denaro da restituire; la quota di interesse invece è una parte del tasso di interesse dilazionato per l’intero periodo del piano di rimborso. I piani di ammortamento del finanziamento possono prevedere il metodo italiano che prevede una quota capitale costante e una quota di interesse decrescente. Con questo tipo di piano, le rate mensili si riducono con il tempo. E’ possibile tuttavia che alcuni piani prevedano rate fisse con tassi variabili (che vengono calcolati quando c’è una variazione dei tassi).  Il piano d’ammortamento più utilizzato è il cosiddetto piano alla francese: le rate sono costanti ma la composizione varia con il tempo. In che modo? Durante la fase iniziale l’importo è composto principalmente dalla quota di interesse e verso la fine si pagherà la quota capitale. Questo metodo è il più diffuso poiché consente agli istituti di credito di ricavare gli interessi prima delle somme erogate.

Alcune banche, o finanziarie possono decidere di concedere un periodo chiamato di pre-ammortamento; durante il quale all’acquirente non viene richiesto l’obbligo di versare alcuna rata. Si tratta di un metodo attrattivo per invogliare gli acquirenti a scegliere il finanziamento come soluzione migliore.

Utilizzare il Web per i prestiti

Istituti bancari e finanziari propongono una visione completa e una sorta di simulazione tramite il web. I siti online sono strumenti utilissimi per poter confrontare i crediti, le possibilità di finanziamento, e i tassi di interesse. Per poterne fare un uso intelligente, basta collegarsi e inserire l’importo che si vorrebbe ottenere. Il sistema tramite un calcolo breve e rapido, ci consentirà di vedere tutte le possibili soluzioni.

Siti online cui possiamo affidarci ad Agos, o Findomestic per esempio per avere un’idea delle papabili soluzioni. Basta digitare su Google “prestiti auto online” entrare nelle sezioni dedicate e sfruttare il simulatore. Digitando l’importo e il bene, verranno indicati i piani d’ammortamento con durata variabile. Solitamente si parte da un minimo di 18 mesi ad un massimo di 120 mesi. Findomestic ad esempio offre un piano d’ammortamento, per alcune automobili che parte da 18 mesi e arriva anche a 96 mesi. Agos Ducato invece offre prestiti di 15.000/ 20.000 euro con un piano d’ammortamento variabile fino a 120 mesi.

Sui siti bancari, è possibile effettuare la medesima operazione, fornendo qualche dato ulteriore come l’età del richiedente, la posizione lavorativa e il valore del bene. Il tutto è effettuabile comodamente da casa e non obbliga ad un confronto diretto tra concessionaria, e quindi tra l’ente venditore, e l’acquirente. Le banche, rispetto agli enti finanziari terzi, consentono di ottenere un’erogazione più cospicua e talvolta a termine più lungo. Inoltre è possibile scegliere tra varie soluzioni, quali tasso fisso, tasso variabile o misto. Questa possibilità è esclusa se ci si affida ad enti finanziari come Findomestic o Agos, i quali stabiliscono già preventivamente il piano d’ammortamento.

Su internet si ha l’opportunità di confrontare i piani d’ammortamento in totale autonomia. In concessionaria è obbligatorio interloquire con un rivenditore il quale tenterà in ogni caso di effettuare un condizionamento sul possibile acquirente. E’ opportuno prendere sempre in considerazione diverse opportunità e scandagliare i vari siti web per avere una panoramica quanto più vasta possibile. In ogni caso, anche in concessionaria vale questa regola: non prendere decisioni affrettate; concedersi tutto il tempo necessario e fare visita a diverse concessionarie. Valutare sia sul web che in concessionaria fisicamente, le diverse opportunità offerte sia relative all’automobile, sia in materia di prestito.

Cessione del quinto

Tra i prestiti di tipo non finalizzato e quindi di tipo personale, figura la “cessione del quinto”. Questa cessione è un tipo particolare di pagamento che consiste per l’appunto nell’erogazione della quinta parte del proprio stipendio mensile o della propria pensione. La cessione del quinto tuttavia non è un tipo di prestito che viene erogato a chiunque. Esistono delle particolari condizioni essenziali affinché possa essere ottenuto il finanziamento. Si tratta di un prestito personale di importo variabile erogato a pensionati e a categorie prestabilite di lavoratori. A differenza del prestito finalizzato, la somma erogata è liquida e dunque investibile per le più disparate finalità.

Come mai si chiama cessione del quinto? questa definizione fa riferimento allo stipendio, e proprio questo viene decurtato di 1/5 del suo valore. Le rate di rimborso del prestito infatti non vengono corrisposte dal beneficiario del prestito al creditore; bensì rimborsate attraverso la cessione di una parte dello stipendio. La somma non deve comunque superare la quinta parte dello stipendio mensile o della pensione, che in pratica si traduce nella misura del 20% del percepito netto.

Requisiti minimi per accedere alla cessione del quinto

Naturalmente non tutti i lavoratori possono avvalersi della cessione del quinto per acquistare un automobile. Sono necessari alcuni criteri sia in capo al richiedente e sia in relazione alla situazione del datore di lavoro. La possibilità è estesa ai lavoratori pubblici o privati dipendenti, i lavoratori a tempo indeterminato e ai pensionati. Queste categorie possono anche fare da figura garante per terze persone che intendono acquistare un automobile ma non possono a causa della situazione lavorativa sfavorevole.

I datori di lavoro sono altresì vincolati. I requisiti di ammissibilità, previsti dalla legge sono inerenti l’azienda, il numero di dipendenti a carico, il capitale socio minimo. Tutti dettagli variabili in base alla società o all’azienda nello specifico. Questi in ogni caso verranno valutati in sede di richiesta.

Esistono poi dei requisiti minimi, considerati di base per poter accedere a questo tipo di richiesta: innanzitutto l’età. Per richiedere un prestito tramite cessione del quinto è necessario essere maggiorenni e non superare un’età massima di 85 anni.

Sebbene non è obbligatorio fornire garanzie patrimoniali, reali o immobiliari come ipoteca sulla casa e motivi giustificabili di spesa, non è consentito richiedere anticipi al datore di lavoro o all’azienda che riveste un ruolo fondamentale in quanto soggetto attivamente coinvolto. Il ruolo dell’azienda per la quale si lavora, o del datore di lavoro è infatti molto importante, dal momento in cui deve essere d’accordo circa la totalità delle clausole contrattuali finalizzate al prestito.
Sarà infatti il datore di lavoro che verserà 1/5 dello stipendio all’ente erogatore del prestito.

Per i prestiti finalizzati, la possibilità di vedersi accettata l’erogazione della somma di denaro è vincolata a diversi requisiti e non sempre è semplice ottenerla; la cessione del quinto, ammessa la situazione lavorativa idonea, è estesa anche a coloro che hanno avuto problemi di solvibilità bancaria. Questa caratteristica è particolarmente importante poiché conferma il favore con cui gli enti finanziari operano nella cessione di questa particolare tipologia di credito a consumo.

Vantaggi della cessione del quinto

Gli istituiti bancari e gli enti istituzionali finanziari sono più propensi ad accettare questa tipologia di prestito dal momento in cui è un tipo di prestito cosiddetto garantito. Una volta assodati i requisiti di ammissibilità, l‘entrata mensile è fissa e garantita. E’ molto improbabile che dinanzi ad un contratto a tempo indeterminato e un impegno da parte del datore di lavoro, la somma di rimborso non venga resa all’ente che ha effettuato il prestito.

Ci sono altri parametri da valutare per quanto riguarda la cessione del quinto e più precisamente per l’ammontare del prestito. Quest’ultimo è infatti strettamente collegato all’anzianità lavorativa. Questo significa che più è ampio il periodo di lavoro, più consistente è la cifra per la quale si può richiedere il prestito.

Anche i lavoratori che non possiedono un lavoro a tempo indeterminato, possono usufruire della cessione del quinto per acquistare un’automobile. La legge in materia infatti consente a chi non possiede un impiego stabile, di vedersi accettata la possibilità in questione. Il vantaggio di tale fattispecie è esteso sia a chi beneficia del prestito che all’ente che eroga la somma di denaro. Banche e finanziarie hanno così l’opportunità di lavorare con un più ampio range di clientela e la popolazione viene maggiormente esposta all’opportunità di acquistare un bene, che al giorno d’oggi è quasi primario, come l’automobile.

Dunque chi possiede un contratto a tempo determinato può accedere al prestito ma la durata contrattuale del prestito non può certamente oltrepassare la data del contratto di lavoro. Ciò significa che il rimborso della somma deve avvenire, secondo contratto, entro la scadenza del contratto di lavoro. Il motivo di tale clausola, è intuibile: è necessaria una garanzia dello stipendio per poter coprire tutte le rate.

Vantaggi legati alla cessione del quinto
Cattivi pagatori e protestati possono accedere al prestito
I dipendenti della PA possono raddoppiare la quota di prestito
E’ possibile raggiungere quote più ingenti offrendo ulteriori garanzie
In caso di morte o di perdita dell’impiego, paga la compagnia assicurativa
Non ci si deve preoccupare di ricordarsi delle scadenze: la trattenuta è automatica
Prestito esteso anche ai lavoratori precari con lavoro a tempo determinato

Le spese della cessione del quinto

Molte persone sono portate a pensare che la cessione del quinto si limita ad un prestito basato sul semplice trattenimento dei una cifra sullo stipendio (busta paga o pensione). In realtà questo prestito non esime da ulteriori spese. Al momento della sottoscrizione del contratto di finanziamento, saranno infatti mostrate alcune importanti voci. Tra le spese più importanti sono annoverate il tasso di interesse applicato, detto anche tasso annuale nominale, spese di istruttoria, spese assicurative e le commissioni bancarie.

Per considerare la soluzione più adatta è sempre consigliabile valutare differenti enti erogatori di prestito, che siano anche banche e capire quali sono le opzioni economiche più convenienti. Molti di questi istituti forniscono preventivi gratuiti comprendenti le spese per la sottoscrizione, l’assicurazione rischio vita e impiego per tutelare l’ente erogatore in caso di mancato pagamento.

Cessione del quinto per il finanziamento di un automobile

Acquistare una macchina è un’operazione che richiede nella maggioranza dei casi l’accensione di un mutuo finanziario. Solitamente le concessionarie propongono questo iter come strada più conveniente. Tuttavia non sempre queste offerte risultano vantaggiose se proporzionate alle proprie necessità e alle proprie disponibilità. La cessione del quinto è conveniente poiché esime dall’onere di ricordarsi delle scadenze e non impegna fisicamente il beneficiario del prestito a versare la somma.

Sebbene la cessione del quinto sia un tipo di prestito non finalizzato, nel caso di un automobile abbiamo l’erogazione di una somma finalizzata per l’appunto all’acquisto del veicolo. Per tale ragione la documentazione da preparare e da esibire deve essere precisa e dedicata a tale scopo. Questa dovrà essere esaminata dall’istituto di credito che deciderà sull’accettazione o meno. Spesso i buoni pagatori vengono contatti direttamente dagli istituti bancari o da altri enti erogatori di prestiti proprio per accaparrarsi il cliente.

La somma ottenibile per l’acquisto di un’automobile arriva ad un massimo di 75 mila euro. Il rimborso può avvenire in un arco temporale compreso fra i 24 e i 120 mesi. 
Il vantaggio rispetto agli altri tipi di prestito, risiede nel fatto che questa tipologia di credito a consumo prevede un tasso fisso e agevolato.

Cosa serve dunque oltre ad un lavoro stabile?

E’ necessario stipulare un contratto assicurativo per tutelare l’ente erogatore del prestito nell’eventualità di perdita dell’impiego lavorativo e in caso di morte. In questi ultimi casi infatti non potranno essere i parenti del cliente a saldare il residuo del prestito ma la compagnia assicurativa. 

Casi particolari

Protestati e mal pagatori

  • Cattivi pagatori non hanno problemi nel richiedere la cessione del quinto. Il motivo sta proprio nella garanzia del prestito che è assicurata dallo stipendio e quindi dal datore di lavoro e il contratto. La somma rimborsata viene erogata automaticamente e trattenuta dallo stipendio. Anche per i protestati vale lo stesso discorso: non ci sono limiti di sorta come accade invece per i prestiti finalizzati.
  • I dipendenti della pubblica amministrazione sono agevolati nella cessione del quinto poiché possono raddoppiare, grazie ad una formula riservata ad essi, di raddoppiare la quota dello stipendio. Tuttavia è indispensabile che la parte rimanente raggiunga il 50% dello stipendio per consentire alla persona di vivere.
  • Nel caso si debbano richiedere somme particolarmente elevate che non combaciano con un quinto dello stipendio, perché inferiori a questa parte, è possibile raggiungere la somma desiderata attraverso garanzie ulteriori.

Leasing automobile

Il leasing automobile è una pratica che si sta diffondendo molto negli ultimi anni e consiste nel noleggio a lungo termine di un’automobile. Questa opportunità consiste nel disporre di un veicolo senza essere costretti ad affrontare la spesa onerosa che contraddistingue l’acquisto di un veicolo. Questa tipologia di prestito riguarda essenzialmente il mezzo di trasporto e non la somma di denaro. E’ una pratica che conviene molto a coloro a cui piace cambiare automobile molto spesso e ai privati titolari di partita IVA.  Tra leasing e finanziamento tuttavia ci sono elle sostanziali differenze.

Come funziona il leasing nello specifico? Il cliente utilizza il veicolo acquistato da un soggetto finanziario che concede al cliente l’utilizzo del mezzo a fronte di un rimborso mensile e di un anticipo. Questo canone mensile rappresenta la garanzia sul debito. Le due parti contraenti si accordano sull’importo della rata e sul tasso che può essere fisso o indicizzato. Se il cliente cui è concesso il diritto di utilizzo del veicolo acquistato da un altro, è impossibilitato ad affrontare anche una sola rata, può richiedere la restituzione del veicolo e la risoluzione del contratto. Inoltre durante il periodo di utilizzo, il locatario (cioè colui che usufruisce del diritto di utilizzo del veicolo) può scegliere di provvedere personalmente e all’occorrenza alle spese di manutenzione, oppure di pagare una rata più elevata ed essere esonerato da queste spese che comprendono solitamente:

  • furto e incendio
  • cambio degli pneumatici
  • tassa di proprietà
  • copertura assicurativa e bollo
  • manutenzione ordinaria e straordinaria

Leasing senza anticipo

Nel leasing auto senza anticipo è previsto il pagamento delle rate senza versare una somma iniziale anticipatoria. Questa opportunità è totalmente differente dal tradizionale metodo di pagamento e procedura che prevede invece il pagamento di una prima rata dall’importo nettamente superiore alle rate successive. Si tratta di una procedura contrattuale vantaggiosa per coloro che intendono inserire nelle rate tutte le spese inerenti il leasing: manutenzione, bollo, assicurazione. Inoltre grazie al leasing senza anticipo è possibile scegliere di riscattare la vettura pagando una maxi rata finale.

Il vantaggio del leasing è molto evidente: si sceglie di optare per un cambio frequente dell’automobile; le rate del rimborso sono poi tutte uguali  già dall’inizio del contratto.

Differenza tra Leasing e finanziamento

Spesso si confonde il leasing con il finanziamento. Al momento dell’acquisto si crede che il leasing sia sinonimo di finanziamento ma non è così. Con il leasing l’operatore finanziario, acquista l’automobile ed è quindi il proprietario indiscusso della macchina il quale concede la possibilità di utilizzare il veicolo ad un secondo soggetto dietro il pagamento di un corrispettivo mensile. Si tratta dunque di una sorta di affitto.

Il finanziamento è invece un prestito di denaro erogato da una banca o da un istituto di credito ad una persona fisica che si impegna a restituire la somma ottenuta mediante la procedura rateale.

Vantaggi del leasing auto Svantaggi del leasing auto
Possibilità di cambiare auto periodicamente Anticipo ingente qualora sia richiesto
Svalutazione del veicolo assente Clausole da rispettare quali impossibilità di far guidare il mezzo a terze persone
Spese di manutenzione, bollo, assicurazione e simili incluse nella rata mensile Costi di istruttoria alti
Veicolo non pignorabile. In mancanza di partita IVA la detrazione fiscale non è contemplata

Noleggio auto e leasing senza anticipo: le differenze

La differenza corre non solo tra finanziamento e leasing ma anche tra noleggio auto e leasing auto. Nel caso del noleggio auto il locatario del veicolo non avrà mai l’opportunità di riscattare il mezzo di trasporto e divenire proprietario. Mentre nel caso del leasing senza anticipo, il locatario al termine del contratto può scegliere se restituire il mezzo oppure pagare la maxi rata e acquistare per intero l’automobile.

Leasing auto: vantaggi e svantaggi

Il leasing auto è conveniente in diverse fattispecie. Innanzitutto è conveniente analizzare alcuni punti fondamentali: attraverso questa opzione non ci sarà bisogno di immobilizzare un capitale cospicuo come avviene invece nell’atto di una compra vendita. Al momento della consegna, e quindi a contratto scaduto non si è in una situazione di svantaggio come accade durante la vendita del proprio veicolo, il quale il più delle volte viene enormemente svalutato.

L’opzione “full leasing” esonera dalle spese di bollo e di manutenzione che offrono al beneficiario di non preoccuparsi di eventuali problemi legati alla funzionalità della macchina, tanto meno di scadenze e questioni burocratiche. Il servizio leasing è totalmente a favore del locatario che si impegnerà a versare semplicemente un canone mensile.

Gli unici vincoli cui prestare attenzione sono il chilometraggio e le eventuali clausole. Il chilometraggio è sempre scritto nel contratto e non può essere superato. In taluni casi, l’automobile non può essere guidata da terze persone. Si tratta di piccole clausole cui prestare attenzione e che non sono valide per qualsiasi ente offrente questa tipologia di contratto automobilistico.

Le informazioni circa le offerte delle aziende sono simulazioni e sono per natura cangianti nel tempo e potrebbero essere passibili di errore, quindi visitate sempre il sito della banca/finanziaria/azienda per avere tutte le informazioni aggiornate