Prestito auto rifiutato: e se il finanziamento mi viene rifiutato? Cosa fare?

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In questo articolo vedremo come è possibile comportarsi nel caso in cui un prestito richiesto per l’acquisto di un’auto venisse rifiutato. Si tratta infatti di uno scenario che potrebbe verificarsi, in quanto in alcuni casi una banca o una finanziaria potrebbero decidere di non concedere il finanziamento.

Cercheremo inoltre di capire bene cosa è possibile fare in questo caso e dopo quanto tempo il cliente può tentare nuovamente questa richiesta. Inoltre è importante sapere che questo scenario può concretizzarsi anche nel caso di una richiesta di finanziamento effettuata direttamente presso un concessionario.

Perché un prestito auto può essere negato

I motivi per cui un prestito auto potrebbe essere negato sono vari e tra loro differenti. In alcuni casi si può avere l’impressione che non vi sia un motivo reale ma scavando nelle clausole del prestito è sempre possibile individuarne la motivazione.

Generalmente se un cliente viene rifiutato come sottoscrittore di un prestito auto, i motivi sono tre:

  • si tratta di un cattivo pagatore;
  • le garanzie offerte sono scarse;
  • il cliente ha un eccessivo indebitamento.

Nel primo caso l’essere iscritto nell’elenco dei cattivi pagatori è una delle motivazione che sempre più spesso porta un prestito auto ad essere negato. Questa iscrizione rappresenta indubbiamente un problema per chi ha bisogno di un prestito per comprare l’auto. La finanziaria in questo caso vede il cliente come poco affidabile, in quanto in passato ha avuto difficoltà nella restituzione di un prestito.

La stesso esito negativo si può presentare anche se gli introiti mensili del richiedente sono troppo bassi e di conseguenza la banca pensa di non avere le adeguate garanzie. Oppure se il cliente è troppo indebitato, ad esempio pagando già la rata di un mutuo e di vari oggetti acquistati con questa modalità.

Vediamo quali possono le tre diverse soluzioni a queste complesso quadro. Infatti delle possibilità di rovesciare un rifiuto esistono.

Possibili soluzioni al rifiuto del finanziamento

Nel caso in cui il finanziamento fosse stato rifiutato perché il richiedente è iscritto nelle liste dei cattivi pagatori vi sono alcune possibilità di intervento. Se la persona è un dipendente o un pensionato potrebbe rinunciare al prestito auto, richiedendo un prestito con cessione del quinto e ottenendo così la cifra necessaria per comprare l’auto.

Se invece il richiedente è un lavoratore autonomo potrebbe provare, se possibile, a presentare un garante. Ovvero una persona che si faccia carico del pagamento nel caso in cui le rate rimanessero da pagare. Sconsigliamo invece una seconda possibilità che è quella di firmare un prestito cambializzato.

Se invece il problema era dettato dalle poche entrate, ovvero da introiti reddituali troppo bassi, la soluzione può essere:

  • contrattare l’importo massimo ottenibile e acquistare un’auto di quel prezzo;
  • aggiungere altre garanzie con un garante;
  • firmare un prestito cambializzato (sconsigliato).

In caso invece di eccessivo indebitamento la soluzione potrebbe essere quella di rivolgersi ad una finanziaria o una banca per ottenere un prestito per consolidamento dei debiti. In questo modo tutti i debiti verrebbero accorpati in un’unica rata che può essere anche estesa nel tempo e quindi ridotta di importo. L’ultima possibilità in questo caso è poi quella di estinguere un finanziamento pregresso per poi così richiederne uno nuovo. Chiaramente però questa non è sempre realizzabile.

Finanziamento rifiutato per altri motivi

Se il vostro finanziamento per acquisto auto è stato rifiutato per altri motivi e il vostro caso non rientra nei tre visti in precedenza, il motivo potrebbe essere di ordine tecnico. Ovvero potresti aver sbagliato qualcosa nella compilazione della domanda. Oppure nel caso di prestito con modalità di cessione del quinto, il tuo datore di lavoro potrebbe aver rifiutato il pagamento.

Questo è un problema facilmente risolvibile, in quanto per legge il datore di lavoro è obbligato ad accettarlo. In alcuni casi la tua richiesta potrebbe venire rifiutata perché non hai mai chiesto finanziamenti in passato. Si tratta di una motivazione abbastanza assurda ma in alcuni casi questo è accaduto.

Vi sono poi altre casistiche molto meno frequenti che possono determinare un rifiuto di un prestito. Non è possibile riportarle tutte ma in ogni caso è sempre possibile richiedere spiegazioni più specifiche all’istituto di credito che ha rifiutato la concessione del prestito auto.

Quanto tempo far passare prima di chiedere un altro finanziamento?

Purtroppo tra un rifiuto e la possibilità di presentare una nuova richiesta devono trascorrere almeno 30 giorni. Rispetto alla richiesta precedente in questo caso sarà necessario firmare una liberatoria. Si tratta di un documento che autorizza gli istituti di credito o le finanziarie a rivalutare nuovamente un possibile richiedente.

Gtazie alla liberatoria, se è cambiato qualcosa nel suo stato o nelle garanzie offerte, il richiedente potrebbe al secondo tentativo vedersi accettare il finanziamento. La prima domanda in questo caso dovrebbe essere stata respinta o ritirata. E’ importante che non sia cioè ancora in fase di analisi.

Occorre ricordare sempre che devono sempre trascorrere sempre almeno 30 giorni, altrimenti la nuova richiesta verrebbe rifiutata d’ufficio. Affinché l’esito della domanda sia differente, ovviamente qualcosa deve essere cambiato. Ciò significa che il richiedente avrà sistemato la casistica che comportava il rifiuto del prestito auto.

In conclusione

In conclusione la soluzione per la problematica in alcuni casi esiste. Si tratta però sempre di un passo da ponderare molto attentamente. Ad esempio il prestito cambializzato potrebbe risultare troppo pesante. In questi caso è meglio forse valutare se è possibile rimandare l’acquisto di una macchina o trovare una soluzione alternativa. Questo finanziamento infatti ha delle condizioni spesso dure da risarcire e degli obblighi di legge notevoli.

Inoltre può essere sempre una buona idea richiedere più preventivi diversi. Anche rivolgendosi a finanziarie e banche diverse, alcune online e altre fisiche. A causa delle diverse politiche aziendali queste potrebbero infatti prendere decisione diverse tra loro.